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27 ottobre 2012

LA MADREPERLA

‎"Quando un predatore entra nella conchiglia nel tentativo di divorarne il contenuto e non ci riesce, lascia dentro una parte di sé che ferisce e irrita la carne del mollusco, e l'ostrica si richiude e deve fare i conti con quel nemico, con l'estraneo. Allora il mollusco comincia a rilasciare attorno all'intruso strati di se stesso, come fossero lacrime: la madreperla. Ciò che all'inizio serviva a liberare e difendere la conchiglia da quel che la irritava e distruggeva diventa ornamento, gioiello prezioso e inimitabile. Così è la bellezza: nasconde delle storie, spesso dolorose. Ma solo le storie rendono le cose interessanti..."
(Alessandro D'Avenia - Cose che nessuno sa)


23 ottobre 2012

COME PRENDERE LE MISURE PER I TUOI ABITI

Il primo passo da fare per preparare un cartamodello è prendere correttamente le misure.
Come fare?
Prendete il vostro metro da sarta, carta e penna e se necessario fatevi aiutare.
Segnate tutte le misure con molta precisione!


Le misure necessarie sono:

Circ. Torace La prima misura da prendere è la circonferenza del torace: bisogna passare il metro sotto le  ascelle  in  modo  che abbracci  la  persona. Questa misura  è  la  più importante  in  quanto  la  sua metà  indica  la  taglia personale. (Es.:cir. Torace cm 80 Taglia personale = 40)

Seno: Si  passa  il  metro  sulla sporgenza max del seno.

Circ. Vita: misurando  del punto più stretto della vita.

N.B.   è  bene  legare  un cordoncino attorno la vita. E’  un  punto  importante  di riferimento  per  tutte  le  altre misure.

Circ .Addome: Misurare in prossimità delle ossa delle anche.

Circ. Bacino: Misurare  il  punto  più sporgente del bacino. 

Distanza Spalle-Vita: Si  ottiene  partendo  dal punto più alto della spalla fino al punto vita.

Circ. Busto: Partendo  da  metà  spalla,passare  sulla  vita  e  sotto  il “cavallo”  e  su  al  punto  di partenza.

Larghezza Spalle: Questa misura viene spesso sbagliata.  Se  possedete  un body  indossatelo;  la  misura corretta  è  tra una  cucitura  e l’altra. 

Circ. Collo: Misurare attorno al collo.Larghezza

Dorso: Distanza del dietro tra L’attaccatura di un braccio e quella dell’altro.

Lunghezza Manica: Braccio piegato:  dalla sporgenza dell’omero fino al polso passando per il gomito.

Circ. Bicipite: Misurare attorno al bicipite

Circ. Polso: Misurare attorno al polso.

Lunghezza Gonna: Misurare dal punto vita fino alla lunghezza desiderata.

Lunghezza Gamba Interna: Misurare nella parte Interna della gamba, partendo dal “cavallo” sino alla caviglia.

Circ. Coscia: Misurare attorno alla parte più ampia della coscia.

Caviglia: Misurare sopra l’osso della caviglia.

Ginocchia: Misurare attorno alle ginocchia.

Statura

Altezza cavallo: Da seduti su una superficie piatta si misura da un lato della vita, seguendo la curva del fianco, fino al piano.

Lunghezza totale del cavallo: Si appoggia l’estremità del metro sul centro vita davanti e si misura tra le gambe, risalendo fino al centro vita dietro, tenedo il metro aderente.



Se preferite potete anche utilizzare le misure standard della vostra taglia come indicato da questa tabella.

21 ottobre 2012

LA GESTUALITA DELLE BRACCIA

Possiamo distinguere i gesti in difesa o di apertura.
Gesti di difesa sono le braccia conserte, come se la persona cercasse di creare una barriera tra sé e gli altri perché avverte una situazione avversa. Le braccia sono poste a protezione degli organi vitali (cuore e polmoni).
Questo gesto può avere effetti negativi e diminuire la credibilità e dare l'impressione di essere inavvicinabili. Una tecnica per evitare questa posizione è tenere qualcosa tra le mani.

Se il soggetto ha le braccia incrociate e le mani chiuse a pugno ci suggerisce un atteggiamento ostile e di difesa.
La presa delle braccia è un modo per l'individuo di trarre conforto, come se si abbracciasse, indica insicurezza.
Mentre il gesto incrociare le braccia sollevando i pollici verso l'alto denota sicurezza, con la volontà di difendersi.
Altro indice di sicurezza è una gestualità asimmetrica!

L'altezza a cui il soggetto tiene le braccia in segno di protezione indica il punto in cui si ritiene più debole.

Non importa come lo consideriate, ma incrociare le braccia ha sempre una valenza negativa quindi esercitatevi a non farlo! Trasmetterete un'immagine di voi stessi più sicura e positiva!

LA STRETTA DI MANO

I membri di tribù primitive mostravano le braccia tenendo il palmo in vista per dire che erano disarmati.
Il gesto si è evoluto fino alla stretta di mano, a partire dal 19° secolo.
E' un gesto di fiducia e di benvenuto, quindi prima di esporvi ponetevi alcune domande: sono benvenuto? questa persona è contenta di incontrarmi? (i venditori sanno che è sempre saggio attendere che sia il cliente a porgere per primo la mano).

Tipi di "stretta di mano"
- dominante: il senso di predominio viene trasmesso tenendo la mano in modo che il palmo sia rivolto verso il basso. (voglio gestire l'incontro). Usato da dirigenti maschi, mentre solo 1 donna su 3 usa questo tipo di stretta di mano, preferendo una stretta di mano più delicata che trasmette sottomissione. In ambito lavorativo, può però essere deleterio perchè gli uomini tenderanno a considerare la donna poco seriamente.
E' indice di apertura a nuove idee.
- sottomessa: la mano viene tesa con il palmo rivolto verso l'alto, si concede predominio all'altro.
- paritaria: due persone dominanti che si stringono la mano tendono a voltare verso l'alto il palmo dell'altro, quindi entrambi i palmi rimarranno verticali, segno di parità e rispetto.

Come creare un rapporto paritario e disarmare i prevaricatori
vi spiegherò alcune tecniche che vi permetteranno di vincere la dominanza del vostro interlocutore.
1- La tecnica del passo sinistro: se un prevaricatore vi stringe la mano portate il palmo della sua mano in posizione verticale, vi risulterà più facile facendo un passo in avanti con la gamba sinistra e poi quella destra allineandovi. In questo modo invaderete il suo spazio personale e assumerete il controllo.
2- La tecnica della doppia presa: quando un prevaricatore vi stringe la mano voi portate la vostra mano sinistra sulla sua destra e raddoppiate la stretta.

Quali sono invece le tecniche per dimostrare predominanza?
- La presa del polso
- La presa del gomito
- La presa del braccio
- La presa della spalla
Stringete la mano del vostro interlocutore e in seguito con la mano sinistra invadete il suo spazio personale.
La presa del braccio e della spalla denotano molta confidenza. Ma se tutta questa confidenza non c'è, il vostro interlocutore diventerà sospettoso e dubiterà delle vostre intenzioni. Da usare solo in particolari occasioni. Moltissimi politici la utilizzano provate ad esercitarvi osservando foto e immagini al Tg!

IL POTERE DELLE MANI

Sono affascinata dal BODY LANGUAGE, pensate attraverso l'osservazione delle mani possiamo capire la sincerità di chi ci sta di fronte.
Come?

Se un individuo è sincero ed onesto tiene spesso uno o entrambi i palmi rivolti verso l'interlocutore.
Mostrare i palmi è segno di sincerità. Mentre quando mente un bambino tende a nascondere i palmi dietro la schiena; un uomo tiene le mani in tasca o le braccia incrociate; una donna preferisce assumere un'aria indaffarata.

Potere al palmo
Con la mano spesso impartiamo ordini. 3 sono i gesti di comando:
-palmo verso l'alto è un gesto non minaccioso, ricorda un mendicante, la persona che riceve l'ordine non si sentirà intimorita;
-palmo verso il basso: trasmette senso di autorità, (ricordiamo il saluto nazista? E' simbolo di potere e di tirannia)
Quando una coppia cammina mano nella mano possiamo capire chi "comanda" dalla mano in posizione superiore (palmo rivolto indietro);
-mano chiusa con dito puntato: è un pugno in cui un dito viene esteso a mò di mazza, suscita sentimenti negativi. E' un gesto irritante.

Ora potete divertirvi ad osservare o sperimentare il potere del palmo della mano!
Nella prossima "puntata" vi parlerò della stretta di mano.

19 ottobre 2012

RICETTA TORTA ALLE PERE E GRANO SARACENO

Ingredienti:
100 gr di burro
120 gr di zucchero
3 uova
100 gr di farina 00
120 gr di farina di grano saraceno mezza bustina di lievito
5 pere
2-3 cucchiai di marmellata di albicocche o pesche
il succo di mezza arancia

Procedimento:
Mescolare bene il burro morbido con lo zucchero, poi aggiungere le uova mescolando ancora e poi le farine e la mezza bustina di lievito. 
Mettere l'impasto in una teglia foderata con carta forno e stenderlo bene. Ricoprirlo interamente di fettine di pera premendole un pò per farle affondare bene, deve essere proprio piena piena (lei diceva 5 pere, io ne ho messe 3 perchè erano belle grandi, ma non ce ne sarebbe stata male una quarta in verità).
Stemperare qualche cucchiaio di marmellata nel succo dell'arancia e versarlo sulla superficie della torta distribuendolo bene.
Infornare a 180° per 35-40 minuti.
Aspettate che intiepidisca e poi sformatela. Potete servirla tiepida accompagnata da una pallina di gelato o di panna montata!

14 ottobre 2012

MERINGHE

Ingredienti:
- 4 albumi a T° ambiente
- 200 gr di zucchero a velo

Procedimento:
Montate gli albumi aggiungendo lo zucchero a velo in modo graduale finchè non saranno soffici e spumosi.
Non stancatevi montateli anche 15 minuti!
Con una "sac a poche" formate le meringhe allineandole su una placca da forno.
Cuocete in forno a 80° per 50 minuti. Lasciate riposare.
Se tendono a scurire abbassate la temperatura.