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2 novembre 2012

LIBRI PER LA FORMAZIONE PERSONALE

Ciao! vi consiglio alcuni libri per la crescita personale e professionale:

1- ESSERE CREATIVI, Edward De Bono.
Per ottenere successo nel lavoro e affrontare le situazioni professionali con efficienza e competenza c'è un elemento essenziale: la creatività. Edward De Bono è convinto che la creatività non sia una dote innata e che le idee non nascono per caso. Da oltre trentanni insegna a far nascere nuove idee. Il suo pensiero laterale è una forma strutturata di creatività che può essere usata in modo sistematico e deliberato; una tecnica per risolvere problemi che utilizza metodi apparentemente illogici ma in realtà basati sui meccanismi di percezione.

2- NIENTE SCUSE, Wayne W. Dyer.
Quante scuse ci possono essere nella vita di tutti i giorni? È molto difficile, è rischioso, ci vorrà molto tempo, la mia famiglia non approverebbe... Siamo convinti che sia impossibile cambiare, e quando pensiamo che una determinata impresa sia difficile da realizzare o che portarla a termine provocherebbe una serie di reazioni, senza nemmeno provare ad affrontarla, accampiamo semplicemente delle scuse per giustificare la nostra mancanza di impegno, eppure l'obiettivo da raggiungere ci interessa in modo particolare e dentro di noi ammettiamo che cambierebbe notevolmente la nostra vita. In realtà ci siamo abituati a farlo perché abbiamo appreso questo tipo di comportamento sin dall'infanzia, guardando altri tirare in ballo scuse di ogni genere, e non troviamo il coraggio di sottraci a questo meccanismo perverso. Convincere noi stessi che qualcosa è troppo difficile da realizzare, che implichi un rischio maggiore di quello che siamo in grado di affrontare, che è fondamentale quanto tempo ci metteremo e che le critiche dei parenti saranno pressanti, sono soltanto scuse avanzate per evitare di agire. Abbiamo sicuramente la capacità di far parlare il nostro io e di scegliere in che cosa credere e che cosa è più giusto per noi, e proprio il fatto di essere stati in un certo modo per tutta la vita ci deve incoraggiare a dire basta e ad abbandonare quelle convinzioni che crediamo facciano parte di noi e che invece sono la corazza che ci tiene imprigionati.

21 ottobre 2012

LA GESTUALITA DELLE BRACCIA

Possiamo distinguere i gesti in difesa o di apertura.
Gesti di difesa sono le braccia conserte, come se la persona cercasse di creare una barriera tra sé e gli altri perché avverte una situazione avversa. Le braccia sono poste a protezione degli organi vitali (cuore e polmoni).
Questo gesto può avere effetti negativi e diminuire la credibilità e dare l'impressione di essere inavvicinabili. Una tecnica per evitare questa posizione è tenere qualcosa tra le mani.

Se il soggetto ha le braccia incrociate e le mani chiuse a pugno ci suggerisce un atteggiamento ostile e di difesa.
La presa delle braccia è un modo per l'individuo di trarre conforto, come se si abbracciasse, indica insicurezza.
Mentre il gesto incrociare le braccia sollevando i pollici verso l'alto denota sicurezza, con la volontà di difendersi.
Altro indice di sicurezza è una gestualità asimmetrica!

L'altezza a cui il soggetto tiene le braccia in segno di protezione indica il punto in cui si ritiene più debole.

Non importa come lo consideriate, ma incrociare le braccia ha sempre una valenza negativa quindi esercitatevi a non farlo! Trasmetterete un'immagine di voi stessi più sicura e positiva!

LA STRETTA DI MANO

I membri di tribù primitive mostravano le braccia tenendo il palmo in vista per dire che erano disarmati.
Il gesto si è evoluto fino alla stretta di mano, a partire dal 19° secolo.
E' un gesto di fiducia e di benvenuto, quindi prima di esporvi ponetevi alcune domande: sono benvenuto? questa persona è contenta di incontrarmi? (i venditori sanno che è sempre saggio attendere che sia il cliente a porgere per primo la mano).

Tipi di "stretta di mano"
- dominante: il senso di predominio viene trasmesso tenendo la mano in modo che il palmo sia rivolto verso il basso. (voglio gestire l'incontro). Usato da dirigenti maschi, mentre solo 1 donna su 3 usa questo tipo di stretta di mano, preferendo una stretta di mano più delicata che trasmette sottomissione. In ambito lavorativo, può però essere deleterio perchè gli uomini tenderanno a considerare la donna poco seriamente.
E' indice di apertura a nuove idee.
- sottomessa: la mano viene tesa con il palmo rivolto verso l'alto, si concede predominio all'altro.
- paritaria: due persone dominanti che si stringono la mano tendono a voltare verso l'alto il palmo dell'altro, quindi entrambi i palmi rimarranno verticali, segno di parità e rispetto.

Come creare un rapporto paritario e disarmare i prevaricatori
vi spiegherò alcune tecniche che vi permetteranno di vincere la dominanza del vostro interlocutore.
1- La tecnica del passo sinistro: se un prevaricatore vi stringe la mano portate il palmo della sua mano in posizione verticale, vi risulterà più facile facendo un passo in avanti con la gamba sinistra e poi quella destra allineandovi. In questo modo invaderete il suo spazio personale e assumerete il controllo.
2- La tecnica della doppia presa: quando un prevaricatore vi stringe la mano voi portate la vostra mano sinistra sulla sua destra e raddoppiate la stretta.

Quali sono invece le tecniche per dimostrare predominanza?
- La presa del polso
- La presa del gomito
- La presa del braccio
- La presa della spalla
Stringete la mano del vostro interlocutore e in seguito con la mano sinistra invadete il suo spazio personale.
La presa del braccio e della spalla denotano molta confidenza. Ma se tutta questa confidenza non c'è, il vostro interlocutore diventerà sospettoso e dubiterà delle vostre intenzioni. Da usare solo in particolari occasioni. Moltissimi politici la utilizzano provate ad esercitarvi osservando foto e immagini al Tg!

IL POTERE DELLE MANI

Sono affascinata dal BODY LANGUAGE, pensate attraverso l'osservazione delle mani possiamo capire la sincerità di chi ci sta di fronte.
Come?

Se un individuo è sincero ed onesto tiene spesso uno o entrambi i palmi rivolti verso l'interlocutore.
Mostrare i palmi è segno di sincerità. Mentre quando mente un bambino tende a nascondere i palmi dietro la schiena; un uomo tiene le mani in tasca o le braccia incrociate; una donna preferisce assumere un'aria indaffarata.

Potere al palmo
Con la mano spesso impartiamo ordini. 3 sono i gesti di comando:
-palmo verso l'alto è un gesto non minaccioso, ricorda un mendicante, la persona che riceve l'ordine non si sentirà intimorita;
-palmo verso il basso: trasmette senso di autorità, (ricordiamo il saluto nazista? E' simbolo di potere e di tirannia)
Quando una coppia cammina mano nella mano possiamo capire chi "comanda" dalla mano in posizione superiore (palmo rivolto indietro);
-mano chiusa con dito puntato: è un pugno in cui un dito viene esteso a mò di mazza, suscita sentimenti negativi. E' un gesto irritante.

Ora potete divertirvi ad osservare o sperimentare il potere del palmo della mano!
Nella prossima "puntata" vi parlerò della stretta di mano.